Francesco Paolo Valentini è un caso di successo unico. In pochi anni è divenuto il punto di riferimento non solo del suo Abruzzo, ma di tutta Italia. Pluripremiato, capace di trasformare varietà considerate “minori” in veri e propri capolavori dell’enologia italiana, si definisce un semplice artigiano della vigna. Non ha mai seguito regole o mode, limitandosi appena a fare il vino come gli è stato insegnato dal padre, con il minimo intervento umano. Per questo i suoi vini non sono inquadrabili nella definizione di biologico né di biodinamico.
Il Vino
Senza dubbio, il Trebbiano di Francesco Paolo Valentini rappresenta uno dei migliori vini bianchi italiani. Conquistando numerosi premi nel corso degli anni, Valentini ha saputo stupire il mondo con la sua straordinaria interpretazione di questo vitigno. Il modo in cui riesce a creare un vino in grado di competere con i migliori bianchi del mondo partendo da un vitigno considerato “semplice” rimane ancora un mistero della natura.
Di solito, il Trebbiano viene utilizzato per produrre vini da bere quotidianamente, spesso a scapito della qualità, ma il Trebbiano di Valentini stupisce per la sua incredibile complessità e finezza, al punto da poter fare invidia ai migliori bianchi della Borgogna o della Mosella. I vigneti di Valentini producono rese estremamente basse e vengono gestiti in modo completamente artigianale, tanto da sfuggire alle classificazioni di biologico o biodinamico. Questa filosofia si riflette anche nel processo di vinificazione, seguito con cura e attenzione in cantina.
Scheda Tecnica
Provenienza: Italia, Abruzzo
Denominazione: Trebbiano d’Abruzzo DOC
Vitigno: Trebbiano 100%
Annata: 2020
Alcol: 12,5%
Formato: 0,75 l
Affinamento: 12 mesi in botti di quercia
Abbinamenti: carni bianche, primi di pesce, salumi
Premi/Punteggi: 100/100 Doctor Wine, 3/3 Gambero Rosso, 5/5 Bibenda, 4/4 Vitae AIS, 96/10 Veronelli