The Knack Project è un ritorno alle radici, un nuovo inizio e una valorizzazione del terroir locale che non ha ricevuto il riconoscimento che merita. La storia ha visto una tendenza a lasciare da parte le varietà autoctone a favore di una standardizzazione internazionale. Ciò ha portato alla perdita dell’unicità dei sapori e delle esperienze sensoriali.
The Knack Project rappresenta quindi un distacco progressivo da questa tendenza verso l’omologazione. Il terreno sabbioso e calcareo, un vitigno quasi dimenticato e un sole intenso sono gli elementi che caratterizzano il progetto. Nonostante ciò, il risultato è un vino sottile, profondo e di una bellezza mediterranea ancestrale. La rinascita di questo terroir dipende dalla riscoperta di ciò che è imprescindibile per la sua identità: l’uomo, il territorio e l’uva, in particolare il Mouchtaro (e presto anche il Savvatiano e il Roditis). La lezione che si apprende da qui è che non si può ignorare la propria storia se si vuole essere pronti per il futuro.
Fondata nel 2017 da Christos Koulouriotis, dal 2022, la cantina segue le pratiche biodinamiche. I vigneti sono in un posto incredibile nella catena montuosa di Geraneia. In linea retta abbastanza vicini al mare, da un lato si vede il golfo di Corinto e dall’altro il golfo Saronico. Il vigneto dove Christos coltiva il Mouhtaro, a 630 metri di altitudine, è il più alto di Attica. La superficie totale coltivata è di soli 1,3 ettari e produce, approssimativamente, 5000 bottiglie. Tutti i suoi vini seguono un protocollo di basso intervento, con fermentazioni spontanee e l’aggiunta di poca o nessuna solforosa; per la maturazione utilizza due uova di flextank e sia vecchie che nuove botti di rovere.
Il Vino
Provenienza: Grecia, Megara, Attica
Vitigno: Mouchtaro 100%
Annata: 2017
Alcol: 12%
Formato: 0,75 L
Affinamento: 23 mesi in botti di rovere
Abbinamenti: le carni rosse grigliate e i formaggi di pecora stagionati sono gli abbinamenti ideali